Rassegna Stampa Fiscale

La rassegna del giorno è disponibile dalle ore 12.

4 Aprile 2025

Global minimum tax, aperto il cantiere per le semplificazioni

Il Sole 24 Ore - Maria Carla De Cesari, Giovanni Parente - Pag. 34

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha partecipato, ieri pomeriggio, ad un convegno alla Luiss dedicato al tema della competitività del Paese, vista attraverso la lente del fisco dopo la riforma. Il convegno arriva all’indomani della firma da parte del presidente americano Donald Trump dei dazi al 20% sui prodotti europei. Leo si concentra sulle possibili vie di fuga rispetto alla manovra a stelle e strisce. Una è rappresentata dalla Global minimum tax, la tassazione minima del 15% sulle multinazionali, prevista dalla direttiva europea e recepita in Italia nel 2023. Per Leo si tratta di una normativa complicata che andrebbe semplificata e soprattutto coordinata con Gilti, il regime fiscale introdotto negli Usa nel 2017, con aliquota del 13% per contrastare la pratica delle multinazionali di trasferire profitti da intangibili in giurisdizioni a bassa tassazione. Nelle file del Governo italiano si fa strada la convinzione di dover riaprire il dossier del fisco internazionale, maturato in sede Ocse.

4 Aprile 2025

Riscossione, crediti svalutati al 96,14% Incognita debito sulla cartolarizzazione

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Gianni Trovati - Pag. 34

Sono svalutati al 96,14% i crediti del magazzino monstre della riscossione. Solo il 3,86% degli arretrati è ancora considerato ufficialmente in vita  nei conti. È quanto emerso ieri in commissione Finanze del Senato nell’audizione della ragioniera dello Stato, Daria Perrotta, nell’ambito dell’indagine conoscitiva del magazzino fiscale che Palazzo Madama chiuderà nelle prossime settimane. Le tabelle della Ragioneria evidenziano che degli 887,5 miliardi di arretrati originali restano nei saldi 34,26 miliardi: nei ruoli Irpef su 107,2 ne rimangono 4,14, nell’Ires si passa da 76,6 a 2,96 miliardi e nell’Iva la montagna dei 261,8 miliardi di arretrati si erode fino a 10,1 miliardi. Questo abbattimento è previsto dalle leggi di contabilità ma le percentuali dipendono dal peso delle posizioni relative a soggetti falliti, soggetti decaduti o ditte cessate. La Ragioneria avverte che nuove rottamazioni determinerebbero effetti negativi su tutti i saldi di finanza nel complesso del periodo considerato. Anche operazioni di cessione o di cartolarizzazione dei crediti, con l’intervento di soggetti esterni alla PA, si tradurrebbero contabilmente in un prestito nei confronti dello Stato, con conseguente imputazione in termini di debito pubblico. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cartelle a privati con giudizio’ – pag. 25)

4 Aprile 2025

Bilanci, rendiconto finanziario come bussola della liquidità

Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 35

Il rendiconto finanziario è un documento obbligatorio per la maggior parte delle imprese, eccetto quelle di ridotte dimensioni, e fa parte del bilancio. Tuttavia, spesso è considerato meno importante rispetto allo stato patrimoniale e al conto economico. Il principio OIC 10 prevede due metodi di redazione (diretto e indiretto), ma nella pratica prevale il metodo indiretto, anche grazie ai software aziendali che automatizzano il processo. Questo porta a una compilazione meccanica che non sempre fornisce la chiarezza necessaria. Il rendiconto evidenzia i flussi di cassa derivanti da attività operative, investimenti e finanziamenti, cruciali per comprendere la dinamica finanziaria aziendale. Il flusso operativo è essenziale per valutare la liquidità generata dall’impresa, influenzata da utile netto, EBITDA e circolante netto. L’analisi deve considerare investimenti e finanziamenti, che possono generare o ridurre cassa. È fondamentale un equilibrio tra questi elementi per garantire la sostenibilità dell’impresa. Il rendiconto deve essere interpretato nel contesto aziendale, con eventuali commenti che ne facilitino la comprensione.

4 Aprile 2025

Le violazioni degli obblighi non autorizzano chiusure delle partite Iva

Il Sole 24 Ore - Anna Abagnale, Benedetto Santacroce - Pag. 35

La violazione degli obblighi Iva non autorizza il fisco a chiudere la partita Iva. A stabilirlo è la Corte di giustizia Ue con la sentenza depositata ieri (causa C-164/24). Il caso analizzato riguarda una società che, a seguito di una verifica, è stata cancellata d’ufficio dagli accertatori dai registri Iva. Il motivo di questa decisione è stato giustificato con il fatto che la società non adempiva sistematicamente ai suoi obblighi, avendo omesso il pagamento dell’Iva per cinque periodi d’imposta. Per i giudici Ue una norma interna che stabilisce la chiusura della partita Iva in caso di determinate violazioni suona piuttosto come una misura sanzionatoria la quale, se applicata senza analizzare la natura dell’illecito commesso, va considerata in violazione dei principi di proporzionalità, neutralità ed effettività.

4 Aprile 2025

Case popolari, il nuovo 110% passa da prestiti e contributi

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 36

Il ministro per gli Affari europei di concerto con l’Economia ha firmato il decreto che mette a disposizione quasi 1,4 miliardi di euro per l’efficientamento energetico degli immobili. I fondi pubblici, però, non passeranno attraverso la leva delle detrazioni fiscali, ma da un sistema di contributi diretti e prestiti garantiti, con le Esco a fare da collettore di queste risorse. Le risorse provengono dal Pnrr e serviranno ad avviare un piano di contrasto alla povertà energetica dedicato alle case popolari. Potranno essere finanziati solo progetti di investimento realizzati tramite Esco e dovranno riguardare edifici di edilizia residenziale a totale proprietà pubblica. Le risorse verranno richieste tramite una piattaforma informatica. In questo modo sarà possibile monitorare in tempo reale l’andamento delle spese. Per le sovvenzioni saranno disponibili 1.331 milioni di euro, mentre per i prestiti 50 milioni. Sui prestiti, in alternativa alla dotazione Cdp, sarà possibile chiedere anche la garanzia Sace.

4 Aprile 2025

Diritto di superficie, aliquota ridotta per la costituzione

Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 36

L’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 23/E di ieri, ha riconosciuto che la costituzione del diritto di superficie su un terreno agricolo, al fine di costruire un impianto fotovoltaico, è soggetta all’imposta di registro con l’aliquota del 9% e non con l’aliquota del 15%. Il documento di prassi amministrativa ha cancellato il precedente orientamento del fisco contenuto nella circolare 36/E/2013 ove si affermava che agli atti traslativi o costitutivi del diritto di superficie doveva applicarsi l’aliquota 8%, fatta tuttavia eccezione per il caso della superficie costituita su area agricola, nel quale avrebbe dovuto applicarsi l’aliquota del 15%. Il cambiamento di opinione è dovuto a due sentenze della Cassazione del 2021 e del 2024 nelle quali si è deciso per l’applicazione dell’aliquota del 9% alla costituzione di diritto di superficie su area agricola. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Agricoltura, tassazione light’ – pag. 26)

4 Aprile 2025

Onlus e Asd: entro il 10 aprile le iscrizioni al 5 per mille 2025 – Nessuna domanda per i soggetti già inseriti negli elenchi permanenti

Redazione Metaping - Ugo Cacaci - Pag. 1

Fino al prossimo 10 aprile le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) possono presentare domanda per accedere al 5 per mille 2025. Le Onlus già presenti nell’elenco permanente per il 2025, pubblicato lo scorso 12 marzo sul sito dell’Agenzia delle Entrate, non sono tenute ad alcun adempimento così come le Asd già inserite nell’elenco permanente pubblicato dal Coni. Per quanto concerne le Onlus iscritte alla relativa Anagrafe, non presenti nell’elenco permanente delle organizzazioni accreditate per il 2025, devono presentare istanza all’Agenzia delle Entrate. Per quest’anno la finestra temporale prosegui la lettura  (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Terzo settore, accreditamento al 5 per mille entro il 10 aprile’ – pag. 38)

4 Aprile 2025

Dazi del 25% sull’indotto auto

Italia Oggi - Sara Armella, Giovanni Belotti - Pag. 23

Sono in vigore dalla mezzanotte del due aprile i nuovi dazi Usa sulle importazioni di automobili e componenti automobilistiche prodotte all’estero. Il presidente Donald Trump ha annunciato le nuove barriere tariffarie del 25% applicate a tutti i Paesi esteri, compresa la Ue, che si affiancano ai già annunciati dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio, in vigore dallo scorso 12 marzo. Le nuove tariffe sulle auto non vanno ad aggiungersi alle tariffe del 4% già in precedenza applicate, ma sostituiranno ogni precedente piano dazio. I nuovi dazi colpiscono in maniera significativa non solo le auto europee, ma anche la relativa componentistica, settore molto importante per l’economia italiana. Sono invece escluse dalle nuove tariffe del 25% i kit di riparazione e le raccolte di pezzi di ricambio per gli autoveicoli. Trump ha annunciato anche dazi reciproci del 10% su tutte le importazioni da Paesi esteri a partire dal prossimo 5 aprile, che per la Ue vedranno un aumento al 20% a partire dal 9 aprile. Si tratta di misure particolarmente gravose perché riguardano tutti i beni provenienti dall’Italia e dalla Ue, quali prodotti agroalimentari, moda, meccanica, componentistica, arredo, alcolici e vino.

4 Aprile 2025

I contro-dazi Ue? Tra un mese

Italia Oggi - Luigi Chiarello - Pag. 24

Washington ha un mese per negoziare e ritirare i nuovi dazi imposti da Trump. Il 9 aprile l’UE voterà sui contro-dazi e, se approvati, il 15 aprile scatteranno le prime misure, colpendo acciaio e alluminio. L’atto ufficiale verrà pubblicato lo stesso giorno, con entrata in vigore il 15 maggio. I dazi riguarderanno beni americani come moto, barche, metalli, cibo e abbigliamento, per un valore equivalente a quello colpito da Trump. Bruxelles sta valutando anche restrizioni sui servizi, colpendo big tech e colossi finanziari. Se la situazione peggiorasse, l’UE potrebbe usare lo strumento anti-coercizione per limitare investimenti e finanziamenti. I dazi USA colpiranno il 70% delle esportazioni UE, per 380 miliardi di euro, con 81 miliardi di entrate doganali previste. L’UE potrebbe ricorrere al WTO, ma l’efficacia della mossa è incerta. Ursula von der Leyen ha ribadito l’unità europea, mentre l’Italia, con Tajani e Urso, chiede tutela per i prodotti nazionali e propone il “buy european”. 

4 Aprile 2025

Vendita di terreno da un privato può scontare l’Iva

Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 25

La Corte di giustizia Ue, nella causa C-213/24 pronunciata ieri, ha stabilito che anche la vendita di un terreno appartenente al patrimonio personale di un privato è assoggettabile all’Iva se effettuata con modalità tali da integrare l’esercizio di un’attività economica. Inoltre è possibile che il soggetto passivo dell’operazione sia individuato nella comunione tra i coniugi comproprietari in base alla normativa nazionale sul diritto di famiglia. Il caso riguardava un privato che, per effetto di una donazione dei genitori, era divenuto proprietario, in regime di comunione legale, di un’azienda agricola. Costui, d’accordo con il coniuge, aveva deciso di vendere i terreni agricoli per il tramite di un mandatario al quale aveva dato il compito di organizzare il frazionamento della proprietà in lotti e di preparare i documenti necessari per la conclusione degli atti notarili di vendita. 

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali